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Vincitori Nabawood 2015

MIGLIOR FICTION – MIO FRATELLO di Simone Bozzelli

Per la vibrante interpretazione di Andrea Arcangeli e Lorenzo Picco capaci di dare verità e spessore alle brevi scene di (a)normalità domestica raccontate con sensibilità dal soggetto di Simone Bozzelli. Nell’affrontare uno spaccato familiare complesso, la regia di Bozzelli sceglie di tenere la telecamera incollata ai suoi attori enfatizzando con intelligenza l’atmosfera e le dinamiche intime e, al tempo stesso, claustrofobiche, di questo racconto di de-formazione affettiva.

 

MIGLIOR DOCUMENTARIO – RITE OF PASSAGE di Alessia Zampieri

Docufiction più che documentario, il film di Alessia Zampieri trova nella delicatezza ovattata delle sue immagini il suo elemento fondante. Complice un commento sonoro avvolgente e la magnetica voce off di Hanae Marie Aoki, le sequenze di Rite of passage ipnotizzano lo spettatore trasformando il panorama norvegese in vero e proprio luogo dell’anima e che ci ricorda come la ricerca sia sempre di qualcosa che non può essere trovato ma solo anelato, desiderato.

La giuria tiene a sottolineare una nota di merito a questo eccellente progetto, perchè riesce a fondere con naturale grazia sia l’elemento documentaristico che la narrazione creata dalla regista.

 

MIGLIOR UNO – DODICI PAGINE di Luigi Lombardi

Per aver saputo integrare il girato di finzione con quello para-documentaristico dando vita a una koinè di linguaggi che trova nel racconto onirico una grazia e un vigore sorprendenti. Toccante e insieme visionario, nonostante qualche imprecisione tecnica e i debiti vistosamente lynchiani, il film vive dei fascinosi movimenti di macchina che accompagnano la vertigine narrativa con incedere sognante, della suggestiva fotografia e di un’accurata composizione scenica.

Filmidee Day

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Come da programma di Filmidee, la giornata di domenica 13 dicembre sarà dedicata alla natura resistente del cinema. A partire dalle ore 11:30 si susseguiranno presso il Beltrade un mercatino di dvd e libri, un aperitivo, la presentazione di CINEMA IS NOT DEAD. WE ARE (prima pubblicazione cartacea di filmidee). Inoltre, a partire dalle ore 21, avrà luogo la proiezione di film tra cui i lavori di Perla Sardella (Comfort Zone) e Alessia Zampieri (Rite of passage), ex studentesse NABA, entrambi in concorso all’edizione 2015 del Torino Film Festival.

 

 

 

Proiezione Nabawood 2015

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Come ogni anno arriva il giorno della proiezione, vi aspettiamo numerosi Giovedì 17 Dicembre dalle 17:30 in Aula Magna G 0.4, a seguire la premiazione.
 
 
Programma – Prima parte

Pleiades di Samantha Faini 
A ca’ mia di Stefania Carbonara e Vittoria Maiolo
Bianco assordante di Nicolò Puliafito 
ES-SAY di Chiara Arrigo 
Storytelling di Riccardo Galeazzi e Simone Marangi 
1MS di Nathan Boisdur 
Crazy Driver di Federico Agnellini
Leng tch’e di Matteo Fumagalli 
Stendhal di Lorenzo Zanoni 
Mood di Stefania Carbonara, Vittoria Maiolo, Maura Angioi e Marco Caleca 
La salita di Francesca Barison 
Comfort zone di Perla Sardella
Dodici Pagine di Luigi Lombardi
Hamelin di Vittoria Magnani
Piccolo Uno di Stefania Carbonara

 

Programma – Seconda Parte

Tormented mermaid di Nicola Onnis
Elena di Federico Agnellini 
Aesthetica di Federico De Maestri 
Ucraina di Matteo Paravicini
Carmen di Giuseppe Cardaci 
PDV di Luca Limardo
Ruin di Camilla Romeo e Luca Serventi 
Riu Mudu di Maura Angioi
Inverno di Tommaso Dall’Osso
Rite of passage di Alessia Zampieri
La diva di Carola Lafuenti 
Mio fratello di Simone Bozzelli

Giuria Nabawood 2015

Alessandro Nassiri Tabibzadeh

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Artista, fotografo e video maker. Ha esposto i suoi film e i suoi progetti presso spazi espositivi italiani e esteri come: Museo del 900 (Milano), Mart (Rovereto), Triennale di Milano, Location One (New York), Kunstverein Milano, New Chinatown Barbershop Gallery (Los Angeles), Villa Croce (Genova) Vox Populi (Philadelphia), Mac/Val (Paris), Isola Art Center (Milano). E’ tra i fodatori del gruppo “Vladivostok” che con Alessandra Donati ha messo a punto i contratti degli artisti. Nel 2013 entra nel direttivo di Careof e insieme al nuovo gruppo di soci, trasforma l’associazione valorizzandone il patrimonio e il carattere di sperimentazione che l’hanno guidata dal 1987.

 

Corrado Rovida

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Corrado Rovida è critico teatrale, cinematografico e letterario. Fin dal percorso accademico si è occupato di indagare il rapporto tra il romanzo poliziesco e il capoluogo lombardo. Sull’argomento ha tenuto incontri,  pubblicato saggi e articoli in collaborazione con Fondazione Mondadori e per Tirature, periodico a cura di Vittorio Spinazzola. Scrive di cinema e teatro su Cultweek, sotto la direzione di Maurizio Porro e su Stratagemmi dove si occupa anche di formazione dello spettatore nell’ambito di Acrobazie Critiche.

 

Federica Fracassi

fracassiInterprete sensibile alle nuove drammaturgie, votata alle scritture più visionarie, feroci, poetiche degli ultimi anni, fin dagli esordi disegna un percorso indipendente nel panorama del teatro di ricerca.  Si forma giovanissima alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi e segue il lavoro di Carmelo Bene, Luca Ronconi, Thierry Salmon, Romeo Castellucci, Cesare Ronconi. Fonda insieme al regista teatrale Renzo Martinelli la compagnia Teatro Aperto, oggi Teatro i, che gestisce l’omonimo spazio a Milano, una vera e propria factory del teatro contemporaneo. In teatro ha lavorato tra gli altri con Valerio Binasco, Valter Malosti e Antonio Latella e ha ricevuto numerosi premi come miglior attrice protagonista: Premio Ristori, Premio Olimpici del Teatro, Premio della Critica, Menzione d’onore e Premio Eleonora Duse, Premio Ubu. Al cinema esordisce nel 2010 in Happy Family di Gabriele Salvatores, seguono tra gli altri Bella addormentata di Marco Bellocchio e Un giorno devi andare di Giorgio Diritti (2012), Il capitale umano di Paolo Virzì (2014), Antonia di Ferdinando Cito Filomarino, La vita oscena di Renato De Maria, Sangue del mio Sangue di Marco Bellocchio (2015).

 

Ugo Carlevaro

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Dopo la Scuola Civica di Cinema di Milano, dal 1994 lavora come direttore della fotografia  per diversi Registi italiani come  Gianni Amelio, Mirko Locatelli, Yuri Ancarani, presentati ai maggiori festival italiani ed internazionali fra i quali la Mostra del Cinema di Venezia, il Festival interazionale di Locarno. Ha collaborato come direttore della fotografia con numerosi videoartisti tra i quali Masbedo. Nel 2013 firma il secondo lungometraggio di Mirko Locatelli “Corpi Estranei” con Filippo Timi, presentato in concorso al Festival Internazionale di Roma e in altri festival internazionali. Dal 2008 è uno dei soci fondatori della casa di produzione Deneb Media, che realizza spot pubblicitari, documentari e film corporate per importanti aziende italiane ed estere. Dal 2011 è docente di Cinematography  presso la sede italiana del SAE Institute.

 

 

Rite of Passage

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Il documentario Rite of Passage di Alessia Zampieri, presentato come tesi biennale all’interno del corso di Film e New Media, narra la ricerca di una donna in un lontano arcipelago alle porte del Polo Nord, in un deserto bianco immerso nell’oscurità, in un luogo sospeso nel tempo e nello spazio, tra tempeste di neve e l’incontro di insoliti viaggiatori.

 

 

Comfort Zone 

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Un anno e una settimana fa iniziava la ricerca di Hafid a Dubai. Comfort Zone di Perla Sardella è il risultato di quella ricerca, un cortometraggio di genere ambiguo che tenta in qualche modo di mettere in ordine le impressioni di un mese passato a rincorrere uno sconosciuto. Qui il link al progetto

www.lifeofastrangerwhostolemyphone.tumblr.com

 

Per chi fosse nei paraggi qui il programma http://www.torinofilmfest.org/programma/sezione/1238/italiana-corti.html 

Nabawood 2015

Rullo di tamburi…

Diamo il via all’undicesima edizione del Nabawood.

Solito regolamento, solite procedure, nuovi film, trovate tutto qui

Mi raccomando, vi aspettiamo numerosi

Vincitori 2014

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Miglior cortometraggio

La Baracca di Federico Di Corato e Alessandro De Leo

Per la capacità di rendere, attraverso la padronanza del linguaggio filmico e una ottima direzione dei giovanissimi attori, una storia di formazione a suo modo “classica” e per questo sempre attuale: la fatica di crescere.

 

 

Miglior documentario

Sotto le coperte di Joan Florez

Il regista conduce con delicatezza e senza falsi pudori il racconto della sessualità e del desiderio dal punto di vista di un portatore di handicap. Giunge ad una tale fiducia ed intimità con i suoi protagonisti che consente di mostrare aspetti inattesi, crudi ma  anche poetici.

 

Miglior UNO

Royal bravada di Stefano Aschieri, Andrea Lucano ed Antonio Zingaro

Il filmato descrive tutta la criticità dell’accelerazione dell’esperienza quotidiana tramite i social media senza moralismi. I registi mostrano grande consapevolezza nel potere evocativo delle immagini. Un oggetto filmico non identificato al confine tra pura suggestione visiva e classico racconto breve con rovesciamento finale.